Diritto all’Oblio GDPR con Cyber Lex

0
57

Per diritto all’oblio GDPR si intende quanto scritto nel regolamento generale europeo nella voce “diritto alla cancellazione dei dati personali”. Nella vastità di informazioni che il web rende disponibili a chiunque faccia una ricerca su Google, può capitare di ritrovarsi protagonisti di notizie dannose per la propria reputazione e/o privacy. Sempre più utenti si chiedono dunque come rimuovere un link da Google. Nello specifico, si tratta di far valere il proprio diritto alla cancellazione dei dati su internet, altresì noto come “diritto all’oblio”. La giurisprudenza a livello europeo e nazionale ed un particolare sviluppo normativo a livello UE noto come GDPR (General Data Protection Regulation), rendono questo possibile. Ecco tutti i dettagli per effettuare una richiesta di cancellazione dei dati personali ai sensi del GDPR.

Una svolta in materia di protezione dei dati su internet è avvenuta già nel 2014 tramite una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 2014 (v. Corte Giustizia Europea, C-131/12 del 13 maggio 2014) con la quale è stato imposto a Google di deindicizzare determinati contenuti che ledevano la sfera privata di un cittadino europeo di origine spagnola. A livello italiano, sia i tribunali che la Suprema Corte di Cassazione si sono attenute alla giurisprudenza della Corte UE, pronunciandosi a favore del riconoscimento del diritto all’oblio. Il diritto all’oblio è stato però propriamente disciplinato da un regolamento europeo, nello specifico tramite l’art. 17 del GDPR, il Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali entrato ufficialmente in vigore in tutti i Paesi Membri UE nel maggio 2018 e determina la deindicizzazione del proprio nome da un motore di ricerca.

L’art. 17, che regola il diritto alla cancellazione, afferma che il soggetto interessato ha il diritto di ottenere dal Titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo alla presenza di uno di questi motivi:

  • È venuta meno la necessità dei dati trattati rispetto alle finalità per cui sono stati raccolti;
  • l’interessato revoca il consenso al trattamento o vi si oppone espressamente;
  • vi è stato un trattamento illecito dei dati personali sono stati trattati illecitamente;
  • i dati devono essere cancellati in forza di obbligo legale previsto dalla legge U.E. o dello Stato membro cui è soggetto il Titolare del trattamento;
  • i dati sono stati raccolti in relazione all’offerta di servizi della società dell’informazione prevista dal Regolamento.

Chiaramente l’esercizio del diritto all’oblio deve essere opportunamente bilanciato con quello del diritto all’informazione: proprio per questo l’art. 17 sancisce che qualora le informazioni oggetto del contenzioso siano di interesse pubblico, esse non devono essere rimosse.

Google ha dovuto adeguarsi alla nuova normativa in materia di diritto all’oblio, permettendo agli utenti di presentare una richiesta indicando le URL dei contenuti che si vogliono far rimuovere. Si tratta concretamente di chiedere a Google di deindicizzare determinati link dai suoi risultati di ricerca.  La richiesta va presentata tramite apposito modulo debitamente compilato, che includa la firma digitale del richiedente ed una scansione del documento di identità. Tra gli esperti in Italia per la gestione di queste attività c’è Cyber Lex, che potete contattare telefonicamente al numero 06 3975 4846.