MUSEO DEL VIAGGIO

Nella Cascina Roland di Villar Focchiardo è stata inaugurata, il 13 settembre 2003, una "Finestra sul Museo del viaggio": in questi locali i visitatori possono avere un assaggio di un possibile museo del futuro, dedicato alla STORIA DEL VIAGGIO dall'antichità alla rivoluzione industriale, cioè sul modo di viaggiare degli uomini per via terrestre prima delle ferrovie e delle automobili.

Protagonista della "Finestra" è un video realizzato appositamente, visibile a ciclo continuo, dal titolo Luoghi di sosta e luoghi di viaggio del viandante medievale.

È un video suggestivo nelle immagini e divulgativo nel linguaggio, comunica al pubblico le più recenti acquisizioni storiche su itinerari, viaggiatori e punti di sosta nella valle di Susa dalla tarda antichità, al medioevo, alla prima età moderna.

È l'anticipazione di un abbondante ricorso a materiale video e multimediale, che prevede anche l'interattività fra i visitatori e i computer di un museo moderno.

Nelle immagini e nel testo ci sono due centralità: quella del medioevo e quella della valle di Susa.
Il medioevo è un lungo periodo durato mille anni, che è senza dubbio il più caratteristico e fondante per capire l'evoluzione di tempi e mezzi del viaggiare, della struttura e delle trasformazioni dei luoghi di accoglienza, dell'identità dei viaggiatori (pellegrini, mercanti, militari, intellettuali e pastori).

La valle di Susa è una scelta doverosa non solo per la collocazione di Cascina Roland, ma anche perchè si presta come esempio tra i più significativi a livello europeo.

Linea di transito della famosa via Francigena, convergente su due valichi fondamentali (il Moncenisio e il Monginevro), era la "porta" verso la pianura padana e il mar Tirreno della maggior parte dei viaggiatori provenienti dall'ovest e dal nord dell'Europa.

Proprio per questa ragione conteneva monasteri e castelli di importanza non comune.
Immagini e testo sono anche un'occasione per riflettere su modi di viaggiare molto diversi da quelli attuali, indubbiamente più lenti, ma anche rispettosi del paesaggio: natura, case e monumenti non erano travolti dalla fretta moderna e si proponevano, nella loro evoluzione armonica, agli occhi del viaggiatore.

Il video è stato realizzato da Simona Bani (Studio di comunicazione multimediale per la cultura), con la collaborazione di tecnici di alta qualificazione e, per la ricerca iconografica, della Prof. Costanza Segre Montel, dell'Università di Torino.
Il testo è del prof. Giuseppe Sergi dell'Università di Torino.

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