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Monitoraggi aria - San Didero - 1999/2001Caratterizzazione Anemologica
Considerazioni generaliNel giugno 1999 la stazione meteorologica portatile in dotazione del Laboratorio Strumentale Controllo Emissioni Industriali del Dipartimento Subprovincialedi Grugliasco è stata posizionata nei pressi delle Fonderie Ferrero a S.Didero, ai fini dell'acquisizione di dati meteorologici a scala locale associabili alla dispersione, e quindi alla ricaduta, delle emissioni prodotte dall'impianto industriale. Le elaborazioni dei dati meteorologici, registrati dalla centralina nel corso nel biennio luglio 1999 - giugno 2001, permettono di effettuare una prima caratterizzazione anemologica della zona, mirata all'individuazione delle principali direzioni di provenienza del vento. Una corretta e completa descrizione dell'anemologia relativa all'area, infatti, richiederebbe I'elaborazione di ulteriori informazioni meteorologiche raccolte presso altre stazioni di misura, nonchè la loro integrazione con dati anemologici a scala sinottica (circolazioni a grande scala) ai fini di una interpretazione delle modificazioni del campo di vento a scala locale indotte dalla complessa conformazione orografica dell'area. L'attendibilita dei dati rilevati dalla centralina di S. Didero è stata verificata attraverso il confronto con i dati anemologici provenienti dalla vicina stazione di monitoraggio di Borgone, appartenente alla Rete Meteoidrografica della Regione Piemonte. Tale verifica è stata effettuata sulla base delle misure registrate dal 1 al 10 marzo 2001, periodo coincidente con una serie di visite ispettive all'impianto; la validazione è stata effettuata sia attraverso il confronto delle rose dei venti (rappresentazioni grafiche delle distribuzioni di frequenza dei dati anemologici nei 16 settori di provenienza del vento, calme di vento escluse), sia analizzando gli andamenti giornalieri dei valori medi orari di direzione del vento dalle due centraline. Per evidenziare la presenza di circolazioni a carattere locale (brezze di valle e di monte), con ciclo giornaliero legato al riscaldamento/raffreddamento del terreno, oltre alle elaborazioni effettuate sul totale dei dati validi, sono state realizzate rose dei venti differenziate per i periodi diurno e notturno. La suddivisione temporale dei valori medi provenienti dalle centraline è stata operata sfruttando una funzione, legata alla localizzazione geografica, che fornisce, per ogni giorno dell'anno, l'ora di alba e tramonto. Tutti i tipi di elaborazione hanno confermato una sostanziale sovrapposizione dei risultati: Ie differenze riscontrate risultano ascrivibili alla differente influenza dell'orografia sui due siti di monitoraggio; nel caso delle discordanze a livello orario nella provenienza del vento, ulteriori approfondinnenti hanno verificato la concomitanza con calme di vento. A fronte delle verifiche sopra descritte, si è valutato che il set di dati a disposizione - 24 mesi di dati, dal luglio 1999 al giugno 2001, registrati dalla centralina portatile posizionata a S.Didero - poteva essere considerato rappresentativo di un "anno tipo".
Confronto tra le elaborazioni dei dati anemologici rilevati dalle centraline di S. Didero e di Borgone- Dati diurni (calme escluse)
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CARATTERISTICHE TECNICHE CENTRALINA |
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Marca |
MICROS |
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Range di misura |
0-50 m/s |
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Sensibilità |
0,25 m/s |
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Accuratezza
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+ 0,25 m/s +/- 0,7 m/s |
(0-20 m/s) (> 20 m/s) |
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Risoluzione |
0,1 m/s |
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FORMATO DELLE MISURE MEMORIZZATE |
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| Velocità media | media delle veloca registrate nell'arco dell'ora |
| Direzione media |
media delle direzioni, calcolata vettorialmente, associate a velocita del vento superiore a 0,3 m/s |
| Codice dato valido | misuretotali su 3 settori adiacenti superiori al 68% |
| Codice sbandieramento | misuretotali su 3 settori non adiacenti superiori al 68% |
| Codice calma di vento | numero di calme superiore al 50 % delle misure totali |
Si fa presente che, nell'ambito del presente studio, non sono risultati disponibili i codici di calma di vento associati ai dati grezzi: non e stato quindi possibile calcolare I'incidenza percentuale delle calme (definite corne velocità del vento inferiore a 0.3 m/s, secondo il formato del softvvare di registrazione), risultando già Ie stesse eliminate a monte dei dati registrati.
L'analisi dei risultati non suggerisce la presenza nell'area esaminata di variazioni nella direzione di provenienza del vento collegabili, oltreche alle circolazioni su scala locale (brezze giornaliere), a fenomeni meteorologici a carattere stagionale.
Elaborazione per classi di velocita del vento
Per individuare altri eventuali fenomeni di rotazione nella direzione di provenienza del vento, è stato introdotto come fattore di studio I'intensita del vento: gli stessi dati sono stati suddivisi in sei classi, ognuna caratterizzata da un range di velocità.
II criterio di aggregazione dei dati basato sull'intensità del vento si è rivelato maggiormente interessante: la comparazione delle rose dei venti fornisce infatti informazioni su probabili rotazioni - associate a basse velocità del vento - in senso trasversale all'asse della valle.
Le componenti trasversali SSW-SW-WSW risultano infatti particolarmente evidenti per intensità del vento inferiori ad 1 m/s (Classe 1) e scompaiono per velocita superiori a 2 m/s (Classi 3-6). Un'analisi più dettagliata dei dati compresi nella Classe 1 ha confermato una correlazione tra le suddette direzioni e basse intensita del vento: le componenti trasversali rispetto all'asse vallivo sembrano diventare quasi esclusive nel caso di velocità inferiori a 0,6 m/s, anche se l'occorrenza di tali condizioni risulta essere pari all'1% (contro un 12% rappresentato dai dati compresi tra 0,6 e 0,9 m/s).
I risultati di tali elaborazioni sembrerebbero quindi suggerire la possibilità - in presenza di vento a bassa intensità - di fenomeni di diffusione verso NNE-NE-ENE dell'inquinamento prodotto dall'irnpianto industriale. Per una previsione significativa di ricaduta delle emissioni, con relative rnappe di concentrazione, si ritiene più appropriato uno studio modellistico di dispersione atrnosferica degli inquinanti.