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Monitoraggi aria - Bussoleno - 1993
Accesso ai dati di Gennaio 1993
Seguire questo link se si vuole consultare il documento generale riguardante i monitoraggi della qualità dell'aria.
Estratto elaborato
OBIETTIVI DEL MONITORAGGIOA seguito della richiesta dell'Amministrazione Comunale di Bussoleno (Prot. 1144 del 10102/92) a firma Ass. Alotto Silvano pervenuta in Provincia - Assessorato Ambiente in data 18/02/92 in due periodi dell'anno rispettivamente compresi tra metà dicembre 92 e fine gennaio 93, il primo, giugno 93, il secondo, si sono effettuati monitoraggi finalizzati come obbiettivo a definire l'incidenza del traffico veicolare sull'inquinamento dell'aria ed i livelli di rumorosità presenti lungo le Statali 25 e 24 della Valle di Susa nel tratto compreso nel territorio del Comune di Bussoleno. Il primo momento dell'indagine è consistito nell'individuare 2 siti di monitoraggio che permettessero di effettuare misure significative finalizzate all'obbiettivo prefissato e che tenessero conto della realtà territoriale, della viabilità e dell'urbanizzazione del Comune. Tali siti di monitoraggio dovevano inoltre rispettare i criteri individuati dalla direttiva dell'lstituto Superiore di Sanità (documento ISTISAN 89110) per quanto riguarda il posizionamento sul territorio delle Stazioni di rilevamento e quanto contenuto nel DM Ripa di Meana del 20 maggio 91. A seguito di una riunione avvenuta in data 05/11/92 presenti il Geometra Colombaroli dell'Ufficio Tecnico del Comune di Bussoleno, il Geometra Ghione della Provincia di Torino ed il Dr. Garlanda e Fontana del L.S.P. di Grugliasco si sono individuati i seguenti possibili siti di monitoraggio presso i quali attuare la campagna di rilevamento:
Un
sopralluogo alle sopracitate postazioni ha portato ad eliminare i punti 1 e 2
con le seguenti motivazioni:
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Statale n° 24 - Scuola Comunale. La
possibile postazione era sul prato in cui attualmente si stanno effettuando
opere edili e di scavo. Questo
avrebbe potuto creare problemi di impantanamento del pesante Laboratorio
Mobile nonchè creare polverosità localizzata che
avrebbe influenzato negativamente sui rilevamenti.
-
Statale n° 24 - Centrale telefonica SIP. Il
personale SIP intervenuto al sopralluogo ci informava sulla non accessibilità
al piazzale antistante la centrale telefonica. Di
fatto questo avrebbe impedito al Ns personale di effettuare le giornaliere
operazioni di manutenzione
e taratura degli analizzatori. In
conseguenza di quanto sopra esposto le risultanze del sopralluogo ci hanno
portato a optare per le seguenti postazioni di monitoraggio.
-
Sito A - Stazione Carabinieri Bussoleno. Tale
sito è stato scelto per il posizionamento del Laboratorio Mobile. Questa postazione vede perfettamente soddisfatti i requisiti formulati nella direttiva ISTISAN 89/10 in quanto: 1) La situazione di inquinamento dell'aria e da rumore è potenzialmente critica a causa dell'intenso traffico veicolare civile e pesante che percorre, in entrambe le direzioni di marcia, la Statale n° 24, ed il raccordo con la Statale n° 25. 2) Il posto non è confinato a breve distanza da alcuna infrastruttura (ISTISAN 89/10). 3) Viene rispettato il requisito di posizionare gli analizzatori entro i 2 - 6 metri dal ciglio stradale (ISTISAN 89/10). 4) Il Laboratorio Mobile e la sua attrezzatura godono di vigilanza continuata a protezione di atti vandalici. 5) Secondo il DM 21 maggio 1991 la postazione è da considerarsi una stazione di tipo C.
- Sito B - Strada Traforo Le postazioni individuate presso abitazioni private, i cui proprietari hanno, gentilmente, messo a disposizione per ii posizionamento della strumentazione, i balconi che si affacciano su Via Traforo. Nel corso della campagna invernale si è utilizzato un balcone al numero civico 26C; per la campagna estiva tale sito è risultato indisponibile e si è pertanto individuato un altro balcone in prossimità del punto precedente. Anche .in questo caso sono soddisfacentemente rispettati i requisiti indicati dall'Istituto Superiore di Sanità (ISTISAN 89/10). Nei due siti di monitoraggio sono stati organizzati rilevamenti secondo la tempistica e le modalità operative sotto riportate.
INQUINANTI ATMOSFERICI MONITORATI
Sito A - Caserma Carabinieri In entrambi i periodi in cui si articola il monitoraggio, invernale ed estivo, si effettuano i seguenti rilievi in continuo mediante il Laboratorio Mobile. - Inquinanti primari Anidride solforosa, Ossido di carbonio, Ossidi di azoto, Ozono, Idrocarburi non metanici, Polveri sospese. - Parametri meteorologici Direzione e Velocità vento, Temperatura aria, Umidità, Pressione atmosferica, Radiazione solare. Per il periodo invernale sono stati inoltre eseguiti rilievi di sostanze organiche volatili con apparecchiatura portatile. Per il periodo estivo è stata inoltre effettuata una campagna di monitoraggio settimanale del livello di rumorosità; da parte della Sezione Fisico Impiantistica del LSP di Grugliasco.
- Sito B - Strada Traforo Nel corso del periodo invernale, e precisamente nel mese di gennaio 93, sono stati eseguiti monitoraggi della postazione fissa di via Traforo n° 26C, con determinazione dei seguenti parametri: - Polveri sospese totali - Metalli pesanti - Ossido di carbonio - Sostanze organiche Volatili (mediante fiala Carbone attivo) - Rumore Sono stati inoltre effettuati prelievi di tipo personale per la valutazione dell'esposizione in ambiente di vita e di lavoro di soggetti a diretto contatto con le emissioni autoveicolari; si tratta di vigili urbani, che lavorano prevalentemente in ambiente sterno e di commercianti il cui negozio è ubicato direttamente lungo la strada oggetto di indagine. Si precisa che tale campionamento ha riguardato unicamente il parametro sostanze organiche volatili. Nel corso del periodo estivo i allievi eseguiti in una postazione adiacente lungo via Traforo, sono stati finalizzati alla determinazione dei seguenti parametri: - Polveri totali sospese - Metalli pesanti - Sostanze organiche Volatili Si sono inoltre ripetuti i campionamenti personali con i vigili e i commercianti con le stesse modalità viste in precedenza. CONCLUSIONI - Relative alla campagna di Monitoraggio effettuata con il Laboratorio Mobile
SITO A
- ANIDRIDE SOLFOROSA SO2L'SO2 ha una fluttuazione annuale dei valori di mediana delle medie orarie che va da un valore massimo di 20 µg/m3 nel periodo invernale ad un valore minimo di 10 µg/m3 nel periodo estivo. Stando a questo valore è molto difficile che si registrino un numero significativo di superamenti del livello di attenzione posto a 125 µg/m3 di media giornaliera. Il livello di allarme e di Standard di qualità dell'aria dovrebbero comunque essere sempre rispettati.
- OSSIDI DI AZOTO (NO - N02 - NOx)L'NO2 presenta per entrambi i periodi, invernale ed estivo, un valore di mediana delle medie orarie di 50 µg/m3. Per questo inquinante si può quindi affermare con buona certezza che in nessun momento dell'anno si raggiungono concentrazioni nell'atmosfera che superino gli attuali limiti di legge.
- OSSIDO DI CARBONIO (CO)L'ossido di carbonio presenta una fluttuazione annuale dei valori di mediana delle medie orarie che va da un minimo di 0,5 mg/m3 in estate ad un massimo di 4 mg/m3 in inverno. Nel periodo invernale si registrano saltuariamente livelli di concentrazione prossimi al livello di attenzione in concomitanza di intasamenti di traffico veicolare lungo la Statale 24. Dai dati registrati, comunque, nulla fa ipotizzare che si raggiungano o tanto meno superano i livelli massimi di qualità dell'aria fissati dalla vigente normativa di legge.
- OZONO (03)L'03 ha una fluttuazione annuale dei valori di mediana delle medie orarie che va da un massimo di 60 µg/m3 nel semestre estivo ad un minimo inferiore ai 10 µg/m3 nel semestre freddo. Per le caratteristiche peculiari di questo inquinante si limita il discorso al suo periodo più critico, quello estivo. Dalle analisi dei dati si vede come solamente in 3 ore di giugno si siano superati i valori standard di qualità dell'aria.
- IDROCARBURI NON METANICI (HCNM)Come si vede dall'andamento registrato dagli analizzatori il limite di qualità dell'aria di 200 µg/m3 nel periodo invernale è costantemente superato ed il valore di mediana si colloca intorno ai 600 µg/m3 con punte di 2100 µg/m3. Nel periodo estivo, viceversa, le migliori condizioni atmosferiche concorrono ad abbassarne il livello di concentrazione. Si registrano in estate infatti valori di mediana delle medie orarie di 150 µg/m3 e limitati superamenti del livello di qualità dell'aria. Valutando questi andamenti stagionali e correlandoli con quanto precedentemente detto per l'Ozono si conclude che nel periodo estivo si possono verificare condizioni tali da favorire la formazione di smog fotochimico ossidante.
- POLVERI SOSPESE TOTALI (P.T.S.) E METALLI (Pb, Cd, Ni)Le PTS presentano un andamento dei valori di mediana delle medie orarie che va da un massimo di 300 µg/m3 nel periodo invernale ad un minimo di 100 µg/m3, nel periodo estivo. Se valutiamo in questi valori alla luce di quanto indicato nel D.M. 20/11/91 poichè il valore di SO2 è sempre nei limiti anche per il PTS non si può affermare l'avvenuto superamento dei livelli di allarme ed attenzione. Viceversa se questi dati vengono valutati alla luce del D.P.C.M. 28/03/93 è probabile che nel sito A venga superato lo standard di qualità dell'aria inteso come media aritmetica di tutte le concentrazioni medie di 24 h rilevate nell'anno che è di 150 µg/m3. Dalla caratterizzazione qualitativa delle sostanze organiche volatili, effettuate mediante prelievi su fiale di carbone e analisi gascromatografica nei giorni 6 e 7 gennaio, si osserva presenza di idrocarburi aromatici. In particolare i valori di benzene oscillano tra i 6 e i 21 µg/m3.
SITO B Il confronto dei valori ottenuti mediante le presenti campagne di monitoraggio con gli standard previsti di qualità dell'aria hanno in questo caso valore indicativo, in quanto le tecniche impiegate differiscono da quanto previsto dalla normativa nazionale, vaie a dire misure in continuo con analizzatori automatici. Si può tuttavia affermare che la ripartizione dei rilievi in diverse stagioni, relativamente i parametri principali, e la situazione meteorologica registrato all'atto dei campionamenti consentono di fornire un quadro significativo circa la qualità dell'aria nel comune di Bussoleno. Per quanto riguarda il parametro polveri totali sospese si osservano concentrazioni generalmente superiori agli standard previsti dalla normativa; gli intervalli di concentrazione misurati sono rispettivamente 70- 490 µg/m3 per il periodo invernale e 80 - 230 µg/m3 per il periodo estivo. La determinazione di metalli pesanti, nichel, cadmio e piombo, indice presenza di questi inquinanti a tassi di concentrazione più contenuti; il valore limite previsto per il piombo dal DPCM n° 30/83 (2 µg/m3) viene tuttavia superato in occasione di un campionamento pomeridiano nel periodo estivo. Le concentrazioni di sostanze organiche volatili e di ossido di carbonio sono di gran lunga superiori ai valori riscontrati per il Sito A. Si ritiene a tale proposito determinante l'ubicazione del punto di campionamento in un tratto di strada racchiuso da file di edifici; e la conseguente tendenza al ristagno degli inquinanti in condizioni di stabilità atmosferica. Si può osservare come complessivamente i risultati indichino un maggior carico di inquinanti organici nel periodo invernale, in particolare per gli alchilbenzeni superiori. Relativamente al benzene, le concentrazioni riscontrate restano alte anche nel periodo estivo; si passa da un intervallo di concentrazione di 12 - 56 µg/m3 in agosto a 13- 78 µg/m3 in gennaio. Gli andamenti orari risultano ben correlabili alle variazioni dei flussi di traffico autoveicolare presumibili nei diversi orari di prelievo. La normativa italiana vigente non indica ad oggi valori di riferimento per le concentrazioni di benzene o di altri idrocarburi aromatici in ambiente esterno (12 µg/m3). Si può tuttavia considerare il valore limite adottato per gli ambienti di lavoro dalla American Conference of Governmental Industrial Hygienist (ACGIH - TLV/TWA 1992), pari a 300 µg/m3. Si precisa che i valori limite adottati in ambienti di lavoro per l'esposizione professionale vengono generalmente abbattuti con coefficienti numerici per un confronto con valori standard di qualità dell'aria. Si riporta ad esempio l'Art. 51.3 della Legge della Provincia Autonoma di Bolzano (n° 1 del 17.1.77)in cui si indica una concentrazione pari a 1/25 del valore limite di esposizione professionale per una valutazione della media giornaliera in ambiente esterno. La campagna di monitoraggio dell'ossido di carbonio, effettuata unicamente in inverno su un periodo complessivo di quattro ore, indica medie orarie comprese tra 17 e 31 ppm (19 e 34 µg/m3). Si tratta quindi di concentrazioni comprese nella soglia di attenzione prevista dalla ordinanza n° 77 del 20.11.91.
VALUTAZIONI DI ESPOSIZIONE - CAMPIONI PERSONALI Come già accennato in precedenza nella zona di Via Traforo sono state eseguite alcune misure di inquinanti chimici aerodispersi, per una prima valutazione circa l'esposizione della popolazione. I campioni consistono in prelievi di tipo personale, eseguiti nelle ore mattutine, con apparecchiature di prelievo poste in prossimità delle vie respiratorie; gli stessi sono stati suddivisi in campionamenti in ambiente confinato adiacente alla strada (commercianti di Via Traforo) e in ambiente esterno (vigili urbani). Dall'esame dei risultati riportati nelle tabelle precedenti risulta: -le concentrazioni di sostanze organiche volatili confermano l'esistenza di rischi di esposizione a benzene sia per gli operatori in ambiente esterno che per la popolazione in ambiente confinato. - si rileva anche in questo caso la maggiore diffusione di idrocarburi aromatici pesanti nel periodo invernale, come indicano i campioni prelevati sui vigili urbani. In definitiva da tutto quanto sopra esposto si evidenzia come principale sorgente di inquinamento dell'aria nel comune di Bussoleno il traffico veicolare. Le fluttuazioni di concentrazione degli inquinanti sono essenzialmente dovute alle diverse condizioni meteoclimatiche, presenti nei diversi periodi dell'anno. Un sostanziale miglioramento della qualità dell'aria potrà essere ottenuto modificando le direttrici di marcia del traffico veicolare all'interno del comune. Appare invece ininfluente intervenire su altre sorgenti quali industriali e riscaldamento domestico. Grafici rilevazioni
- SO2 - Anidride SolforosaIn entrambi i periodi, in cui si è articolata la campagna di monitoraggio, l'anidride solforosa presenta nel sito A un andamento ampiamente ad disotto dei limiti previsti dalla Normativa di legge in materia di inquinamento atmosferico.
- NO - NO2 - NOx - Ossidi di AzotoIn entrambi i periodi, invernale e primaverile, in cui si è articolata la campagna di monitoraggio, gli ossidi di azoto presentano, nel sito A un andamento al disotto dei limiti previsti dalla Normativa di legge in materia di inquinamento atmosferico.
- CO - Ossido di CarbonioIn entrambi i periodi in cui si è articolata la campagna di monitoraggio l'ossido di carbonio presenta, nel sito A, un andamento che rispetta i limiti previsti dalla Normativa di legge in materia di inquinamento atmosferico. Si fa rilevare come momento critico per questo inquinante il Week-end dove, in seguito all'aumento del traffico ed alla formazione di code di autoveicoli, si registrano valori di CO 4 o 5 volte superiori alla media registrata nei giorni feriali.
- Ozono ed Idrocarburi - (03- HCNM)La valutazione dei dati raccolti durante il monitoraggio relativamente ai parametri Ozono ed Idrocarburi viene fatta congiuntamente. Il motivo di questa scelta è dovuto ad una serie di considerazioni che qui di seguito sono meglio esplicitate. Apriamo quindi una parentesi.per esporre, il più succintamente possibile, come l'ozono e gli idrocarburi sono correlati tra loro ed in che misura concorrono al fenomeno detto "smog fotochimico ossidante". Viene definito ciclo fotolitico degli ossidi di azoto l'insieme delle reazioni fotochimiche che avvengono nella troposfera in seguito all'attivazione della radiazione U.V. In questo ciclo a partire dal processo primario di trasformazione dell'NO2, operato dalla radiazione U.V., si arriva alla formazione di ossigeno atomico ed ozono.Questo ciclo è pressochè chiuso e non comporterebbe alcuna conseguenza per l'ambiente se non intervenissero altre reazioni competitive ad aprirlo. E' questo appunto il caso quando nell'atmosfera sono presenti alte concentrazioni di idrocarburi che possono reagire con l'ossigeno atomico e l'ozono generando radicali liberi la cui natura dipende dalla tipologia dell'idrocarburo stesso. Questi radicali liberi, a loro volta, reagendo con le speci chimiche molecolari presenti nell'ambiente portano alla formazione dello "smog fotochimico a carattere ossidante" per le elevate concentrazioni di derivati perossialchilici e perossiacilici in esso presenti. In breve l'effetto nocivo dell'inquinamento da idrocarburi non è da ricercarsi negli idrocarburi come tali; che, salvo gli idrocarburi aromatici, hanno bassa tossicità, ma nella loro reattività con i composti ossidanti creati fotochimicamente e nei prodotti finali originati dalla serie di reazioni chimiche attivate dalla presenza di radicali liberi. In definitiva te condizioni necessarie affinchè quanto su esposto si verifichi si presentano in estate durante le giornate di sole con calma di vento, in quelle località in cui è presente un intenso traffico veicolare e/o concentrazione di processi di combustione. Facendo riferimento al nostro caso specifico nel 1° periodo invernale si sono registrati valori di idrocarburi non metanici, ma fortunatamente, il livello di ozono era basso. Nel 2° periodo, estivo, per le migliorate condizioni atmosferiche, il livello di idrocarburi non metanici presenti nell'atmosfera era piú basso mentre l'Ozono solo raramente ha superato la soglia dei 200 mcg/mc al disopra della quale si ha formazione di smog fotochimico ossidante.
- P.T.S. - Polveri Totali SospeseI limiti previsti per le PTS dalla normativa di legge italiana fanno tutti riferimento a valori di media giornaliera mentre nel nostro caso sono riportati gli andamenti delle medie orarie che meglio consentono di individuare i periodi critici della giornata.Come si vede dalle elaborazione statistiche nel 1 ° periodo invernale si registrano livelli di concentrazione media oraria che sono circa 2 volte e mezzo piú alti che nel 2° periodo estivo. Sempre nel 1° periodo la media giornaliera delle PTS risulta essere per molti giorni superiori al livello di attenzione definito dal decreto Ripa di Meana. Bisogna però ricordare che tale decreto prevede la valutazione congiunta di SO2 e PTS al fine di stabilire le giornate in cui si registrano superamenti dei valori limite. Secondo questa ottica di valutazione, poichè il valore di SO2 è sempre stato al disotto del livello di attenzione anche per le PTS non devono essere conteggiati superamenti dei limiti di attenzione.
Grafici giorni medi
GIORNO MEDIOIl Laboratorio Mobile, per sua filosofia di utilizzo, non è funzionalmente idoneo a protrarre il periodo di rilevamento per tutto l'anno nel medesimo sito. Questa considerazione ci ha indotto a separare il monitoraggio in due periodi distinti dell'anno. Il 1° periodo,, collocato nel semestre freddo, ci consente di valutare l'inquinamento atmosferico in un momento dell' anno in cui il riscaldamento domestico è funzionante, l'industria è operativa, il traffico veicolare è intenso mentre le condizioni meteoclimatiche sono più sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti. Il 2° periodo, collocato nel semestre caldo, in cui il contributo all'inquinamento dovuto al riscaldamento domestico è assente ci permette, viceversa, di meglio studiare il contributo all'inquinamento dato dalle altre due sorgenti: traffico veicolare, principalmente, ed industria, marginalmente, viste le caratteristiche del sito A in cui si e effettuato il monitoraggio. L' obbiettivo che si è perseguito con l'elaborazione grafica e statistica che segue è di fornire agli Organismi Amministrativi e Comunali un utile strumento di valutazione da utilizzarsi nella stesura di futuri piani urbanistici e di viabilità che interesseranno il Comune di Bussoleno. Nell' intento di raggiungere questo risultato si è elaborato per calcolo per entrambi i periodi il giorno feriale e festivo. A partire dai rilevamenti fatti nei giorni feriali ovvero festivi del 1° e 2° periodo di monitoraggio si è calcolata, per le 24 ore, la media aritmetica delle medie orarie dei diversi inquinanti. Da ultimo per ogni giorno medio feriale e festivo si è calcolato il valore minimo, medio, massimo e deviazione standard relativamente ad ogni inquinante. Per ogni andamento grafico di giorno medio feriale e festivo riferito allo specifico inquinante si sono infine riportati i valori limite fissati dalla legge. GIORNI MEDI FERIALI
GIORNI MEDI FESTIVI
Grafici statistici
DISTRIBUZIONE Dl FREQUENZA
Come già detto in altri momenti di questa relazione gli obbiettivi che ci si prefigge con la presente campagna di monitoraggio non possono essere una rigorosa trattazione in termini statistici e di legge della qualità dell'aria di Bussoleno, ma una conoscenza in termini scientifici del fenomeno inquinamento dell'aria lungo la Statale 24 che attraversa il territorio del Comune. Nel primo caso, infatti, la durata del monitoraggio dovrebbe essere notevolmente protratta ed abbracciare tutto l'arco delle stagioni per almeno 300 giornate di rilevamento complessive (ISTISAN 87/6). Nel nostro caso dove, viceversa, la tempistica della .campagna ha previsto complessivamente 70 giorni di campionamenti ripartiti rispettivamente in 41 giorni nel 1° periodo (invernale) e 29 giorni nel 2° periodo (estivo), che ci consentono una valutazione presuntiva degli andamenti stagionali dei vari inquinanti. A tale scopo nelle pagine che seguono è riportato uno studio grafico e statistico delle frequenze percentuali riferite ad intervalli di concentrazione per ogni inquinante e per entrambi i periodi dell'anno monitorati.
Grafici Metalli - VOC
Metalli ( Piombo Pb, Cadmio Cd, Nichel Ni)
Composti organici volatili - VOC.
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