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Monitoraggi aria - Avigliana - 1995

 

Estratto elaborato

Grafici rilevazioni

Grafici giorni medi

Grafici statistici

Grafici IPA - Metalli - VOC

 

Accesso ai dati di Novembre 1995

 

Seguire questo link se si vuole consultare il documento generale riguardante i monitoraggi della qualità dell'aria.

 

Estratto elaborato

 

OBlETTIVI DEL MONITORAGGIO

A seguito della richiesta dell' Amministrazione Comunale di AVIGLIANA n° 1850 del 25.01.95 in due periodi dell'anno, rispettivamente APRILE 1995 e NOVEMBRE 1995, si sono effettuati monitoraggi della qualità dell'aria.

In particolare come obiettivo si voleva studiare l'incidenza dell'inquinamento generato dal traffico veicolare sulla qualità dell'aria del Comune.

Nei colloqui avuti con l'Amministrazione si sono definite le procedure di intervento e sulla scoria delle informazioni meteorologiche si sono individuati i possibili punti critici di ricaduta delle emissioni veicolari e si e individuate il sito in cui effettuare i monitoraggi.

A seguito dei sopralluoghi effettuati il sito è stato così definito: area di C.so Laghi ( SS.SS. n° 589 adiacente al Comando dei VV.UU. di AVIGLIANA.

Questa postazione e stata preferita ad altre per i seguenti motivi:

  1. si dovevano rispettare i criteri individuati dalla direttiva dell'Istituto Superiore di Sanità (documento ISTISAN 89/10) per quanto riguarda il posizionamento sul territorio delle Stazioni di rilevamento e quanto disposto dai vari Decreti del Ministero dell'Ambiente in materia di qualità dell'aria e modalità di monitoraggio;

  2. la situazione monitorata è significativa ai sensi dell'obiettivo prefissato;

  3. il luogo in cui il Laboratorio Mobile è posteggiato non è confinato a breve distanza da alcuna infrastruttura così come richiesto da documento ISTISAN 89/10;

  4. viene garantito per il Laboratorio Mobile e la sua attrezzatura una adeguata protezione da atti vandalici.

Secondo la definizione data dal Decreto del Ministero dell'Ambiente la postazione da noi scelta e identificabile come stazione di monitoraggio di tipo "C".

Durante il periodo di monitoraggio con il Laboratorio Mobile si sono effettuati prelievi di aeriformi, atti a studiare la concentrazione e la tipologia delle principali Sostanze Organiche Volatili (VOC), degli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), dei Metalli (Pb, Cd e Ni) presenti nell'aria.

 

CONCLUSIONI - Relative alla campagna di Monitoraggio effettuata con il Laboratorio Mobile

Per quanto concerne la campagna di monitoraggio dei principali inquinanti atmosferici definiti da DPCM 28/03/83; D.P.R. 203/88 e DM 25.11.94 ed attuata con il Laboratorio Mobile, si possono formulare le seguenti conclusioni:

  • Il primo periodo primaverile del monitoraggio dal 12 aprile al 1 maggio1995 si colloca in un periodo dell'anno in cui il contributo inquinante dovuto al riscaldamento domestico è trascurabile e le condizioni meteoclimatiche sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti in atmosfera

  • Le risultanze sull'inquinamento atmosferico riferite a questo periodo sono quindi descrittive della situazione di inquinamento di minima che si possono verificare nei mesi estivi dell'anno.

  • Il secondo periodo del monitoraggio dal 31 ottobre al 28 novembre 1995 si colloca in un periodo dell'anno in cui le attività umane ed industriali nonchè il traffico veicolare ed il riscaldamento domestico sono al massimo mentre le condizioni meteoclimatiche misurate evidenziano una situazione sfavorevole alla dispersione degli inquinanti in atmosfera tipica del periodo invernale.

  • Le risultanze sull'inquinamento atmosferico riferite a questo periodo sono quindi descrittive di una situazione prossima ai limiti massimi di inquinamento che si possono verificare nei mesi più freddi di centro inverno (dicembre, gennaio).

 
- ANIDRIDE SOLFOROSA SO2

La fluttuazione presentata dalla SO2 passa da un valore di mediana di 3.4 µg/mc nel periodo primaverile ad un valore di mediana di 10 µg/mc nel periodo invernale.

Stante questi valori registrati, è molto difficile che si verifichino superamenti del limite posto a 80 µg/mc.

Per quanto riguarda il livello di attenzione e di allarme possiamo affermare che dovrebbero comunque essere sempre rispettati.

 
- OSSIDI DI AZOTO (NO - N02 - NOx)

La fluttuazione presentata dall'NO2 passa da un valore medio di 40 µg/mc nel mese di aprile con punte massime di 128 µg/mc ad un valore medio di 53 µg/mc nel mese di novembre con punte massime di 188 µg/mc.

Come già detto in precedenza nei due periodi di monitoraggio non si sono avuti superamenti del livello di attenzione e dello standard di qualità dell'aria, è pero ipotizzabile, visti i valori registrati a novembre, che nei mesi più critici ( dicembre - gennaio) ci possano essere superamenti del livelli.

 

- OSSIDO DI CARBONIO (CO)

La fluttuazione presentata dal CO passa da un valore medio di 0.8 mg/mc nel mese di aprile 95, con punte orarle di 6 mg/mc, ad un valore medio di circa 2.2 mg/mc. nel mese di novembre, con punte orarle di 10 mg/mc.

Questo ci induce a pensare che nel periodo più rigido dell'inverno, in corrispondenza delle ore di maggior traffico, il livello di attenzione possa essere raggiunto e frequentemente superato.

Nulla, invece, induce a pensare che il limite di Standard di qualità dell'aria (40 mg/mc media oraria) sia raggiunto o peggio superato.

Il monitoraggio effettuato negli altri punti della Città ( vedasi capitolo precedente) ha evidenziato il sito di C.so Laghi ang. C.so Garibaldi quale punto più critico.

 
- OZONO (03)

L'03 ha una fluttuazione che va da un valore massimo di media oraria di 105 µg/mc in primavera ad un massimo di media oraria di 82 µg/mc in inverno.

Per le caratteristiche peculiari di questo inquinante si può ipotizzare che in piena estate (luglio-agosto) si raggiungano e si superi, nelle ore pomeridiane, il livello di attenzione (180 µg/mc) fissate da Decreto Ministeriale.

 
- IDROCARBURI E COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (V.O.C.)

Come già riferito in precedenza, il limite che la normativa di legge fissa per gli idrocarburi non metanici (200 mcg/mc) e di tutela per prevenire la formazione di "smog fotochimico ossidante".

Nelle due campagne non si sono potuti registrare dati in continuo di idrocarburi ma sono state effettuate quantificazioni, in vari siti, di VOC.

Dette misure evidenziano un valore medio primaverile di 300 mcg/mc ed un valore medio invernale di 546 mcg/mc, valori che superano il limite di legge fissato a 200 mcg/mc.

Di conseguenza in presenza di elevate concentrazioni di 03 (luglio-agosto) e di HC si ha la formazione di" smog fotochimico".

Come gia evidenziato nel capitolo precedente se per il benzene assumiamo come limite di riferimento (15 µg/mc) quello che è un obiettivo da valutare su dati di media annuale, le misure effettuate presentano concentrazioni superiori in tutte e due i periodi di monitoraggio,con un valore medio primaverile di 17 µg/mc ed un valore medio invernale di 30 µg/mc.

 
- POLVERI SOSPESE TOTALI (P.T.S.) E METALLI (Pb, Cd, Ni)

Le PTS risultano, tra gli inquinanti oggetto del monitoraggio, il parametro più critico, e di complessa interpretazione.

Se valutiamo questo parametro alla luce di quanta indicato dal D.M. dell'Ambiente e del DPCM del 28.03.83 è ipotizzabile che nel sito monitorato si raggiungano e si superino i limiti di legge.

Come già evidenziato, nel periodo primaverile non si sono registrati superamenti dei livelli, mentre nel periodo invernale si sono registrati 9 superamenti del livello di attenzione e di qualità dell'aria e 1 superamento del livello di allarme.

E' ipotizzabile che nel sito in questione non si abbia il superamento del limite di Standard di qualità dell'aria inteso come "media aritmetica di tutte le concentrazioni medie di 24 ore rilevate nel corso dell'anno: "150 µg/mc".

Come già detto questa è solamente una estrapolazione basata sui dati disponibili e necessiterebbe di un approfondimento a conferma dell'ipotesi tramite un monitoraggio continuativo che si protraesse per almeno 1 anno.

Per quanto riguarda i metalli presenti nel particolato, questi non destano preoccupazione anche se vi è un peggioramento nel periodo invernale.

 
- IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI (I.P.A.)

Anche per gli I.P.A. vi è un netto peggioramento tra le quantità rilevate ad aprile 95 e quelle rilevate a novembre 95.

I risultati ottenuti evidenziano un superamento del valore fissato a 2.5 ne/mc per il benzo(a)pirene (unico I.P.A. normato dalla legislazione) nel mese di novembre 95.

Per valutare se la situazione critica legata al dato di novembre rappresenta un valore di punta anomalo o una situazione ricorrente si propone una campagna finalizzata a questo parametro, ripetuta in diversi giorni, nel corso della prossima stagione invernale.

 

Da quanto sopra espresso è verosimile che nei periodi più critici dell'inverno ( dicembre-gennaio) si abbiano superamenti significativi di NOx, CO, PTS e HC, e che nei mesi estivi ( luglio-agosto ) in presenza di valori alti di 03 e di inquinanti primari si abbia formazione di smog fotochimico.

 

Dai dati ottenuti dalla campagna effettuata nei Comune di Avigliana si può affermare che la fonte principale, che desta più preoccupazione, sia I'emissione veicolare; necessita predisporre strumenti di governo della viabilità e della mobilita tali da limitare il più possibile l'impatto ambientale a tutela della salute dei cittadini.


Grafici rilevazioni

 

- S02 - Anidride Solforosa

In entrambi i periodi, in cui si e articolata la campagna di monitoraggio, I'anidride solforosa presenta un andamento ampiamente al disotto dei limiti previsti dalla normativa di legge in materia di inquinamento atmosferico.

A conferma si precisa che i valori di mediana primaverile ( 3.4 mcg/mc) ed invernale (10 mcg/mc) risultano notevolmente inferiori al valore fissato dalla normativa come mediana annuale ( 80 mcg/mc).

Dall'elaborazione del giorno medio si evidenzia per il periodo invernale un massimo intorno alle ore 9-10, riconducibile alle emissioni degli impianti di riscaldamento domestico.

Dal confronto delle distribuzioni gaussiane di frequenza si evidenzia un netto peggioramento nel periodo invernale a conferma di quanto sopra detto.

 

- NO - N02 - NOx - Ossidi di Azoto 

In entrambi i periodi di monitoraggio (aprile e novembre 1995 ), il biossido di azoto ( N02 ) presenta valori ampliamente al di sotto dei livelli di attenzione e di qualità dell'aria con punte massime a aprile di 128 mcg/mc e a novembre si e raggiunto un valore massimo di 188 mcg/mc. Dall'elaborazione del giorno medio si evidenziano in entrambi i periodi due picchi che si collocano tra le ore 6 e le 10 del mattino e tra le 16 e le 20 del pomeriggio, in corrispondenza delle punte di massimo traffico. Dal confronto delle distribuzioni gaussiane di frequenza si evidenzia che in entrambi i periodi le concentrazioni sono simili e, di conseguenza, non avviene l'abbattimento di questo inquinante nel periodo tardo primaverile, mantenendo alto il valore di mediana.

 

- CO - Ossido di Carbonio 

In entrambi i periodi il monossido di carbonio presenta dei valori di media oraria al di sotto dei limiti di legge. Nel mese di aprile si sono registrati valori massimi di 0.6 mg/mc; nel mese di novembre si sono registrati valori massimi di circa 10 mg/mc. L'elaborazione relativa al giorno medio evidenzia, in entrambi i periodi, due picchi intorno alle ore 6-10 e 15-20 in corrispondenza delle punte di maggior traffico. Dal confronto delle distribuzioni gaussiane di frequenza si conferma un netto peggioramento nel periodo invernale, a conferma di quanto sopraddetto.

 

-Ozono - (03) 

Per la valutazione dei dati relativi a questo parametro occorre ricordare quanto detto nel capitolo 2.3. L'ozono, in entrambi i periodi, si e mantenuto al di sotto dei limiti di legge con valori massimi di 105 (µg/mc, nel mese di aprile, e, di 82 µg/mc. nel mese di novembre. Il giorno medio evidenzia il picco caratteristico corrispondente alle ore di maggior irraggiamento solare. Il confronto tra le distribuzioni gaussiane di frequenza mette in evidenza un peggioramento nel periodo primaverile, prevedendo alte concentrazioni nei mesi di luglio e agosto.

 

- P.T.S. - Polveri Totali Sospese 

Per la valutazione dei dati relativi a questo parametro occorre ricordare quanto segue: il D.M. n° 159 del 25.11.94 fissa i livelli di attenzione e di allarme rispettivamente a 150 mcg/mc e 300 mcg/mc, espressi come media giornaliera . Questi ultimi corrispondono ai valori fissati come standard di qualità dell'aria del DPCM del 28.03.1983. Come evidenziato dalle elaborazioni grafiche nel periodo primaverile non si registrano superamenti dei livelli. Nel secondo periodo si sono registrati 9 giorni in cui si e superato il livello di attenzione e di qualità dell'aria e, 1 giorno in cui si e superato il livello di allarme. Dall'elaborazione del giorno medio si osserva che nel periodo primaverile I'andamento presentato dalle polveri totali sospese in atmosfera e discontinuo; nel periodo invernale si evidenziano, altresì , due picchi corrispondenti alle ore di maggior traffico. Il confronto tra le distribuzioni gaussiane di frequenza mostra un netto peggioramento nel periodo invernale .

 

CO

NO

NO2

NOx

CO Avigliana Aprile 1995.gif (69421 byte)

NO Avigliana Aprile 1995.gif (93708 byte)

NO2 Avigliana Aprile 1995.gif (75883 byte)

NOx Avigliana Aprile 1995.gif (90106 byte)

O3

PTS

SO2

O3 Avigliana Aprile 1995.gif (83400 byte)

PTS Avigliana Aprile 1995.gif (68928 byte)

SO2 Avigliana Aprile 1995.gif (65471 byte)


Grafici giorni medi

 

GIORNO MEDIO

Il Laboratorio Mobile, per sua filosofia di utilizzo, non è funzionalmente idoneo a protrarre il periodo di rilevamento per tutto l'anno nel medesimo sito.

Questa considerazione ci ha indotto a separare il monitoraggio in due periodi distinti dell'anno.

Il monitoraggio di aprile 1995 ci consente di valutare l'inquinamento atmosferico in un momento in cui il contributo dato a quest'ultimo dal riscaldamento domestico è nullo o trascurabile.

Contemporaneamente le condizioni atmosferiche sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

Viceversa, il monitoraggio di novembre 1995, che si colloca nel semestre freddo, vede presenti ed operativi in zona le tre sorgenti principali di inquinamento dell'aria: traffico, riscaldamento e industria. Contemporaneamente le condizioni atmosferiche sono sfavorevoli alla rapida dispersione degli inquinanti.

L'obiettivo che si e voluto perseguire con l'elaborazione grafica e statistica che segue e di fornire agli organi amministrativi del Comune di AVIGLIANA uno strumento di valutazione da utilizzarsi nella stesura di futuri piani urbanistici e di viabilità che interesseranno la Città.

Nell'intento di raggiungere questo risultato si è elaborato per calcolo, e per entrambi i periodi, il giorno medio.

Più in dettaglio questo e stato ottenuto calcolando per ognuna delle 24 ore che costituiscono la giornata il valore medio aritmetico delle medie orarle registrate nel periodo da ognuno degli inquinanti oggetto del monitoraggio.

Per ogni inquinante si è quindi elaborato graficamente I'andamento orario nel corso del giorno medio e confrontato con i valori limite fissati dalla legge.

 

CO

NO - NO2 - O3

NOx

SO2

Giorno medio CO.png (75630 byte)

Giorno medio NO NO2 O3.png (80005 byte)

Giorno medio NOx.png (73758 byte)

Giorno medio SO2.png (72399 byte)

PTS

Giorno medio PTS.png (72567 byte)


Grafici statistici

 

DISTRIBUZIONE Dl FREQUENZA

Come gia menzionato in altri momenti di questa relazione gli obiettivi che ci si prefigge con la presente campagna di monitoraggio non possono essere una rigorosa trattazione in termini statistici e di legge della qualità dell'aria del Comune di AVIGLIANA, ma una conoscenza in termini scientifici del fenomeno inquinamento dell'aria.

Nel primo caso, infatti, la durata del monitoraggio dovrebbe essere notevolmente protratta ed abbracciare tutto I'arco delle stagioni per almeno 300 giornate di rilevamento complessive (1STISAN 87/6).

Nel nostro caso dove, viceversa, la tempistica della campagna ha previsto complessivamente 49 (quarantanove) giorni di campionamento ripartiti rispettivamente in 20 (venti) giorni nel 1 ° periodo aprile 1995 e 29 (ventinove) giorni nel 2° periodo novembre 1995 ci e consentito di formulare una valutazione presuntiva degli andamenti stagionali dei vari inquinanti.

A tale scopo nelle pagine che seguono e riportato uno studio grafico e statistico delle frequenze percentuali di accadimento riferite ad intervalli di concentrazione per ogni inquinante e per entrambi i periodi della campagna di monitoraggio.

 

CO

NO

NO2

NOx

Statistica CO.png (87561 byte)

Statistica NO.png (93179 byte)

Statistica NO2.png (91578 byte)

Statistica NOx.png (88758 byte)

O3

SO2

PTS

Statistica O3.png (91185 byte)

Statistica SO2.png (87699 byte)

Statistica PTS.png (91397 byte)


Grafici IPA - Metalli - VOC

 

Idrocarburi policiclici aromatici (I.P.A.)

Si sono effettuati campionamenti finalizzati a quantizzare il livello di I.P.A. presenti nell'aria.

Il prelievo è stato eseguito captando su membrana in fibra di vetro un volume noto di aria con campionatore a bassi flussi; successivamente con tecnica di Gascromatografia-Spettrometria di Massa sono stati quantificati gli I.P.A.

In particolare facendo riferimento al Benzo(a)pirene che il D.M. n° 159 del 25.11.94 fissa come obiettivo a cui tendere 2,5 ng/mc si rileva che il valore primaverile ( aprile 1995 ) rilevato è di 0.7 ng/mc e quello invernale (novembre 1995) è di 7.6 ng/mc.

Anche per gli I.P.A. totali vi é una lieve fluttuazione tra i due periodi, 5.7 ng/mc nel aprile 1995 e 45.2 ng/mc nel novembre 1995.

IPA (18/04/95)

IPA.png (153153 byte)

 

Metalli ( Piombo Pb, Cadmio Cd, Nichel Ni)

Si e proceduto ad una campionatura di polveri aereodisperse per valutare le concentrazioni di Pb, Cd e Ni in esse contenute.

Questi campionamenti sono stati eseguiti prelevando su membrana di cellulosa una quantità nota di aria che è stata successivamente estratta ed analizzata con tecnica ad assorbimento atomico.

Prendendo in considerazione il Piombo, unico metallo per il quale la normativa di Legge fissa un limite come standard di qualità dell'aria, pari a 2 µg/mc, si rileva che pur rientrando nei limiti, vi è una oscillazione tra un valore massimo primaverile (aprile 95 ) di 0.1 µg/mc e un massimo invernale ( novembre 95 ) di 0.6 µg/mc.

Metalli (18-19/04/95)

Metalli.png (135371 byte)

 

Composti organici volatili - VOC

Per dare completezza alla campagna di monitoraggio della qualità dell'aria sono stati eseguiti una serie di campionamenti per rilevare e quantizzare i principali composti organici volatili (VOC ).

 

Si è proceduto a campionare aria con contenitori di TEDLAR e ad analizzarla successivamente con tecnica gascromatografica con criofocalizzazione, che permette di quantificare anche minime tracce di composti organici volatili.

 

Parallelamente si sono eseguite misure di Monossido di Carbonio ( CO) utilizzando I'analizzatore portatile INTERSCAN.

 

Questi prelievi permettono di evidenziare la correlazione esistente tra i VOC e il CO avendo come fonte comune e principale il traffico veicolare.

 

Di seguito vengono riportate le tabelle riassuntive e i relativi grafici ottenuti dai diversi campionamenti.

 

Se prendiamo in considerazione, tra i VOC monitorati, il benzene, di cui e ampliamente dimostrata la pericolosità per la salute e assumendo come limite di riferimento 15 µg/mc, dalle tabelle risulta che:

 

- nel periodo primaverile (aprile 1995 ) il valore medio del benzene è di 17 µg/mc con valori compresi tra 10 e 38.7 µg/mc.

 

- nel periodo invernale ( novembre 1995 ) il valore medio di benzene è di circa 30 µg/mc con valori compresi tra 14 e 74 µg/mc.  

 

VOC (18-19/04/1995)

VOC (18-19/04/1995)

VOC.png (89522 byte)

VOC2.png (82587 byte)