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IPLA - 5° Anno

2.7 CARATTERIZZAZIONE METEOCLIMATICA 

 

Premessa 

I dati meteorologici relativi all'annata 1995 provengono dal Servizio Meteoidrografico della Regione Piemonte. 

Per la caratterizzazione climatica sono stati considerati i seguenti parametri: 

  • temperatura (valori medi, massimi e minimi mensili); 

  • precipitazioni (totale mensile); 

  • velocità del vento (valori medi, massimi e minimi mensili) 

Relativamente ai mesi di giugno, luglio e agosto, durante i quali è stato effettuato il prelievo dei campioni vegetali e di suolo, sono stati esaminati anche i valori giornalieri dei parametri climatici sopracitati, al fine di evidenziare eventi meteorici di particolare intensità, tali da influenzare i risultati delle determinazioni analitiche. In generale la situazione meteorologica non ha fatto registrare episodi anomali rispetto ai valori medi stagionali. Il mese di giugno è risultato piuttosto fresco per il passaggio di fronti freddi che, localmente hanno determinato precipitazioni anche a carattere temporalesco con qualche grandinata. Il mese è risultato tuttavia relativamente meno piovoso rispetto alla media trentennale. 

Il mese di luglio segna l'inizio dell'estate con temperature elevate, particolarmente in pianura, nella seconda metà del mese. Alle giornate calde si alternano episodi di maltempo con temporali accompagnati, localmente, da forte vento. 

Durante il mese di agosto il caldo tende ad attenuarsi per il passaggio di correnti umide e fresche che determinano condizioni di instabilità. Temporali anche molto violenti con forti grandinate si manifestano poco dopo la metà del mese in un'ampia zona comprendente parte della pianura cuneese e torinese, il Canavese, le colline di Chieri, le Langhe e le valli del Bormida e del Belbo. Verso la fine di agosto correnti fredde settentrionali determinano un abbassamento delle temperature (minime sotto i 10°C in pianura e sotto i 5°C nei fondivalle alpini) e la caduta delle prime nevicate in montagna. 

Avendo a disposizione i dati termopluviometrici dell'ultimo quinquennio, riveste particolare interesse ai fini della caratterizzazione climatica delle stazioni, in riferimento alla vegetazione, la costruzione dei diagrammi udotermici di Bagnouls, Gaussen, Walter e Lieth che, prendendo in considerazione sia la temperatura sia le precipitazioni, evidenziano la stagione umida (in cui la curva delle precipitazioni è al di sopra di quella delle temperature) e la stagione arida (in cui la curva delle precipitazioni è al di sotto di quella delle temperature). La stagione arida può risultare critica per i vegetali venendosi a determinare condizioni di stress idrico. 

 

Valle di Susa

Relativamente ai dati climatici del 1995 sono state prese in considerazione le stazioni di Borgone, Susa, Salbertrand e Bardonecchia; per quest'ultima non sono risultati disponibili i dati di velocità del vento, mentre per Borgone mancano i valori di piovosità dei primi quattro mesi dell'anno. 

Il regime termico del 1995 non si discosta sensibilmente da quello delle annate precedenti; confrontando i valori medi annui, il 1995 mostra temperature leggermente più basse rispetto al 1994, mentre non sì rilevano quasi differenze rispetto al 1993 e al 1992. 

Relativamente al 1995 si rileva una persistenza di temperature minime al di sotto dello zero fino a primavera inoltrata; rispetto ai valori minimi e medi la stazione di Susa si conferma come la più calda, mentre le massime più elevate si registrano a Borgone, data la sua posizione più prossima alla pianura torinese. 

 

Temperature medie annue (°C)

1992

1993

1994

1995

Borgone

10.8

10.8

11.4

10.6

Susa

12.0

12.0

12.5

11.9

Salbertrand

7.6

7.4

8.3

7.4

Bardonecchia

7.3

7.2

8.0

7.0

 

Per quanto riguarda le precipitazioni il 1995 si presenta relativamente più asciutto rispetto alle precedenti annate, con precipitazioni primaverili concentrate nel mese di aprile a Susa e Salbertrand, nel mese di maggio a Borgone e Bardonecchia; il massimo autunnale risulta anticipato a settembre. Il trimestre estivo è caratterizzato da precipitazioni piuttosto scarse, in particolare nelle tre stazioni più interne nella valle (Susa, Salbertrand e Bardonecchia)

Di seguito si riporta il confronto dei totali annui di precipitazione tra le diverse annate. 

 

Totali annui di precipitazione (mm)

1992

1993

1994

1995

Borgone

949.2

1006.0

1158.2

-

Susa

883.0

785.4

862.6

640.6

Salbertrand

947.0

898.2

885.8

769.0

Bardonecchia

992.6

889.4

867.4

778.4

 

Per quanto riguarda la velocità del vento, anche nel 1995 la stazione più ventosa risulta Susa, dove si registrano valori massimi superiori a 90 Km/h sei mesi su dodici. 

Confrontando le medie annue degli ultimi quattro anni, il 1995 risulta leggermente più ventoso relativamente alle tre stazioni disponibili. 

 

Velocità medie annue del vento (Km/h)

1992

1993

1994

1995

Borgone

6.7

6.9

6.6

6.9

Susa

11.7

11.6

8.7

12.5

Salbertrand

8.4

-

8.7

9.0

Bardonecchia

6.9

7.6

7.0

-

 

Il trimestre estivo del 1995 (durante il quale sono stati effettuati i prelievi di campioni di vegetali e di suolo) è risultato moderatamente caldo e poco piovoso (in particolare il mese di giugno, in cui nelle annate precedenti si osservava un prolungamento delle piogge primaverili). La scarsa piovosità appare in accordo con il carattere di valle asciutta proprio della Valsusa, così come la notevole ventosità, in particolare del settore medio della valle, che, pur interessando maggiormente i mesi invernali e primaverili, nel 1995 si riscontra con una certa intensità anche nel mese di agosto. 

Relativamente all'andamento climatico del quinquennio 1991-1995, nella stazione di Borgone e, in modo più marcato, in quella di Susa si osserva la presenza di un periodo di aridità, coincidente con luglio per Borgone e con luglio e agosto per Susa. In questo periodo la riserva idrica viene intaccata, giungendo alla totale ricostituzione solamente ad opera delle piogge autunnali e, successivamente, di quelle primaverili. Durante il periodo estivo, dunque, nella parte bassa e media della valle possono venire a crearsi condizioni deficit idrico che determinano problemi di stress per carenza d'acqua alla vegetazione. Nell'affrontare le problematiche legate all'inquinamento da traffico veicolare, occorre dunque tentare di valutare correttamente l'influenza del deficit idrico sulla concentrazione di inquinanti.