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GRISA NERA
Caratteri morfologici
- FOGLIA ADULTA: grande, cuneiforme tendente all'orbicolare, intera o pił raramente trilobata; lembo spesso e molto bolloso (sovente increspato alla base delle nervature principali), verde scuro con nervature verdi o rosate alla base; profilo piano con margini revoluti; denti mediamente pronunciati a margini rettilinei o appena convessi; seno peziolare chiuso (1-2 cm), a U; seni laterali superiori generalmente a V, talora a U; pagina inferiore con tomentositą orizzontale debole (aracnoidea), ma con abbondanti peli diritti sulle nervature.
- GRAPPOLO A MATURITÀ: grande o molto grande, conico allungato o troncato, talora alato, spargolo; peduncolo di media lunghezza, verde. Maturazione: medio-tardiva o tardiva.
- ACINO: medio-grande o grande, ellissoidale; buccia spessa, con abbondante pruina, tale da conferire all'uva, che ha colore blu-nero, una sfumatura grigia (da cui il nome del vitigno); pedicelli spesso di colore rosso violaceo; sapore dell'uva gradevole.
- GERMOGLIO: apice bianco verdastro con orli appena rosati, cotonoso; foglioline apicali piegate a coppa (le prime due), di colore verde giallastro; foglioline basali spiegate, di colore verde giallo dorato, bollose, a bordi revoluti, inferiormente cotonose (a partire dalla quinta, con nervature setolose). Tralcio con internodi lunghi e robusti.
Germogliamento: medio-precoce.
Attitudini colturali e vinificazione
È una cultivar dal vigore elevato, con grande sviluppo dei germogli, che hanno lunghi internodi e calibro eccessivo negli ambienti colturali più fertili; il grande vigore influisce negativamente sulla fertilità, che in tal caso è modesta e sempre ridotta a livello delle gemme basali.
Il grappolo grande e il sapore gradevole facevano un tempo apprezzare quest'uva per la mensa, ed era questa la principale destinazione della Grisa.
Oggi viene vinificata congiuntamente all'uva di altri vitigni locali di pari maturazione come Neretta cuneese e Barbera.
(*A. Schneider - Centro di Studio per il Miglioramento Genetico e la Biologia della Vite del CNR di Torino)
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