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I dolci
I CANESTRELLI
I CANESTRELLI
L’origine dei Canestrelli risale, probabilmente, alla fine del 1600.
Una data certa della produzione della caratteristica cialda nel territorio dell’antico Principato di Masserano e Marchesato di Crevacuore si ha grazie all’esistenza di un caratteristico attrezzo in ferro di proprietà della signora Ida Gibba Mecco, discendente di un’antica famiglia che ha vissuto tra Masserano e Crevacuore, recante la data del 1750.
Anche in alcuni comuni della Valle di Susa e principalmente a Vaie, si possono trovare queste tipiche cialde prodotte secondo una ricetta che da tempo rimane immutata, come documentato da studi storici locali.
Il nome "Canestrello" deriva, probabilmente, dai tipici recipienti di vimini intrecciati, detti appunto "canestri", nei quali si deponevano i dolci dopo la cottura.
Per preparare i canestrelli occorre amalgamare uova, zucchero, burro, farina, scorza di limone, vino bianco, vanillina, lievito.
Dall’impasto, diviso in pezzetti, vengono modellate tante palline che successivamente vengono schiacciate tra due lastre di ferro o ghisa, poste all’estremità di una lunga pinza e cotte direttamente sul fuoco.
Dalla grandezza con cui vengono fatte le palline dipenderà la dimensione della cialda finale.
I Canestrelli, non appena si raffreddano, vengono confezionati in sacchetti e consumati o venduti.
Il termine minimo di conservazione indicato sulle etichette del prodotto confezionato è normalmente di 60 giorni.
Attualmente, i Canestrelli vengono prodotti al gusto di cacao e vaniglia, ma anche alla nocciola, al caffè, al cocco.