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BECOUET
Caratteri morfologici
- FOGLIA ADULTA: medio-piccola, da pentagonale a orbicolare, intera o a 3 o a 5 lobi; il lembo è verde con il punto peziolare rosato; ha superficie poco bollosa, lucida e profilo piano con margini un pò ondulati e revoluti; denti corti a margini convessi; seno peziolare generalmente aperto (2-3 cm), a V o a U, talvolta con un dente; i seni laterali superiori sono a U o a Lira, spesso con un dentino; pagina inferiore con lembo poco lanuginoso e nervature appena setolose.
- GRAPPOLO A MATURITÀ: medio-piccolo, breve, conico o cilindrico con una o due ali, né spargolo né compatto; peduncolo corto, sfumato di rosso violaceo. Maturazione: media o medio-precoce.
- ACINO: piccolo, di netta forma ovoidale; buccia di medio spessore, molto pruinosa, di colore blu; pedicelli spesso violacei.
- GERMOGLIO: apice bianco giallastro con sfumature rosate, cotonoso; foglioline apicali piegate a coppa, di colore giallo dorato, appena sfumate di rosa; foglioline basali spiegate, di colore verde chiaro debolmente ramate, inferiormente cotonose.
Germogliamento: medio o medio-precoce.
Attitudini colturali e vinificazione
Si tratta di un vitigno fertile e rustico che viene allevato in forme basse, ma le produzioni maggiori si ottengono con una potatura lunga.
Il vitigno è molto sensibile allo iodio e questa caratteristica ne ha ridotto la coltivazione.
In Valle di Susa il Becouet fornisce corpo, struttura e colore all'Avanà , di cui a tutti gli effetti viene considerato un vitigno miglioratore.
Note.
Dal novembre 2002 è entrato nel mondo vinicolo uscendo dalla nicchia dei vitigni delle montagne della vecchia Savoia ed è più produttivo del barbera e del dolcetto.
Se si riuscirà a farne durare nel tempo il colore e la struttura, si produrrà un vino rosso che potrà competere con i "mostri sacri".
( *A. Schneider - Centro di Studio per il Miglioramento Genetico e la Biologia della Vite del CNR di Torino)
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