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AVANÀ
Caratteri morfologici
- FOGLIA ADULTA: di media grandezza o medio grande, cuneiforme od orbicolare, a 5 lobi; lembo sottile, molle, con profilo a margini ondulati, superficie liscia (talora le nervature sono ginocchiate), di colore verde chiaro; denti mediamente pronunciati a margini misti (rettilinei appena convessi o concavi/convessi; seno peziolare mediamente aperto (da 0 a 2 cm), a U; seni laterali superiori a U; la pagina inferiore ha lembo lanuginoso, con tomento a ciuffi.
- GRAPPOLO A MATURITÀ: generalmente medio-grande e allungato, cilindrico oppure piramidale, alato (spesso un'ala lungamente peduncolata), normalmente spargolo; peduncolo medio o corto, verde chiaro o rosato. Maturazione: medio-precoce.
- ACINO: medio-grande di forma variabile: più frequentemente sferoidale o ellissoidale corto, ma talvolta un pò irregolare con lievi costolature; buccia spessa, molto pruinosa, di colore irregolarmente distribuito, blu-nero-violetto.
- GERMOGLIO: apice verde giallastro, da lanuginoso a cotonoso; foglioline apicali spiegate, di colore giallo-verdastro con orli appena rosati; foglioline basali di colore verde chiaro-giallastro, talora appena sfumate di rame, inferiormente lanuginose.
Germogliamento: media epoca.
Attitudini colturali e vinificazione È un vitigno con buona vigoria che si traduce anche nel rigoglioso sviluppo dei germogli anticipati, spesso produttivi. Si osserva, nel suo tipico areale produttivo, una mancata lignificazione dei tralci nella zona distale al ceppo, tale da rendere problematico l'approvvigionamento di idoneo materiale di moltiplicazione. Per ottenere una buona fruttificazione è utile eseguire una potatura lunga.
I grappoli sono poco sensibili agli attacchi della muffa e del marciume, ma è opportuno tuttavia esporli bene alla luce poichè si possono riscontrare difetti di colorazione soprattutto nella parte distale del grappolo.
Vinificate in purezza, le uve di Avanà danno un vino fresco e fruttato, leggero di corpo, poco serbevole. Il colore, sempre scarico, ha inizialmente ottima tonalità che vira però presto all'arancio. Oggi viene raramente vinificato in purezza, ma più frequentemente unito ad altre uve nere locali, come Becouet, Neretta cuneese e Barbera.
( *A. Schneider - Centro di Studio per il Miglioramento Genetico e la Biologia della Vite del CNR di Torino)
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