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AVVIO DI UNA FILIERA FORESTALE E A21

OBIETTIVI

La Comunità Montana ha ottenuto il finanziamento nel corso dell’estate 2002 e sta per avviare il progetto.
Esso è articolato su due punti principali:

    - Finanziamento di una struttura mobile (una persona con specifica professionalità e strumenti informatici) che programmi l’attività del futuro Consorzio ed operi in coordinamento con il Consorzio Forestale Alta valle Susa;
    - Costituzione di un fondo di rotazione, a tasso zero, per consentire l’acquisto o l’affitto dei macchinari indispensabili per conseguire una buona produttività in aree boschive montane anche ad una certa distanza dalle strade di accesso.

STRUMENTI E METODOLOGIE

Sulla base dei documenti pianificatori forestali esistenti si procederà all’individuazione di ambiti forestali ottimali di gestione integrata del bosco (energetica, turistico-ricreativa, protettiva ecc.).
L’Ente C.M. assumerà gradualmente la gestione dei beni forestali su delega dei Comuni, dando vita ad una struttura tecnica di direzione e supporto ( 1 tecnico forestale).
La struttura tecnica di supporto creata a livello di C.M. consentirà di avviare:

    - Approvvigionamenti e gestione del sottosistema filiera legno-energia (cippato);
    - Corretta gestione del patrimonio boschivo attraverso martellate assegni e stime lotti boschivi per i Comuni;
    - Assistenza tecnica e formazione professionale agli addetti del settore;
    - Avvìo primi progetti di miglioramento dei boschi, utilizzando i macchinari adeguati acquistati o affittati creando un fondo di rotazione apposito. Il tutto sulla base della revisione del Piano di Assestamento Forestale del 1999.
    L’intervento ricade tra quelli strategici del recente Piano d’Azione per la sostenibilità della Provincia di Torino (soprattutto gli Assi 1 e 2 ).

    RISULTATI ATTESI

    L’obiettivo finale più a lungo periodo, attraverso gli strumenti della concertazione territoriale, è la costituzione (o lo sviluppo se già esistente) di un Consorzio (forestale o di miglioramento fondiario) promosso dalle associazioni di categoria e dagli Enti del territorio, che man mano si stabilizza ed assume la gestione del complesso forestale dell’ambito.
    Obiettivo primario è la gestione dell’ambiente come manutenzione ordinaria per prevenire i danni, a volte irreparabili, del dissesto idrogeologico e degli incendi conseguenti all’abbandono dei boschi, soprattutto in quota.
    Obiettivo secondario è la commercializzazione del legno tagliato (legna da ardere, pelletts) e degli scarti (cippato) per uso energetico alternativo in valle a partire da impianti a cippato già programmati (es. impianto di Bussoleno).

    Il progetto A.L.P (Agenda 21 Locale Partecipata – Valsusa sostenibile).
    Seleziona le seguenti schede per approfondire l'argomento (posiziona il mouse sui link per visualizzare il titolo di ciascuna scheda):
    - Descrizione generale - Scheda 1 - Scheda 2 - Scheda 3 - Scheda 4 - Scheda 5 - Scheda 6 - Scheda 7
    - Scheda 8 - Scheda 9 - Scheda 10 - Scheda 11 - Scheda 12 - Scheda 13 - Scheda 14 - Scheda 15
    - Scheda 16 - Rapporto stato ambiente - Dal Forum - Partners del Progetto ALP

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