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Breve descrizione del progetto A.L.P
Agenda 21 Locale Partecipata – Valsusa sostenibile

Gli obiettivi generali del progetto sono: l'incremento, l'ntegrazione e la diffusione delle informazioni e delle conoscenze relative al territorio della Comunità Montana come momento e opportunità di riflessione della società locale su se stessa e come base per la ricerca e la definizione di orientamenti comuni intorno al tema dello sviluppo sostenibile locale; l’avvio di un processo di partecipazione e concertazione, esteso al maggior numero di attori significativi, intorno ad azioni e politiche specifiche che diano contenuto al modello di sviluppo locale; l’aumento della consapevolezza presso le comunità locali a tutti i livelli (nelle amministrazioni e nella loro organizzazione, tra gli imprenditori, nella scuola, nel mondo dell'associazionismo e della produzione culturale) circa le possibilità e gli strumenti di intervento e gestione dei processi di sviluppo locali e della sostenibilità.

Tali obiettivi, nel contesto di Agenda XXI, si specificano nella predisposizione del "Rapporto sullo Stato dell'Ambiente" e nella costituzione del Forum di Agenda 21 locale , insieme al necessario supporto di azioni volte a favorire la comunicazione tra gli attori locali, lo scambio di saperi e l'informazione, la comprensione dei linguaggi, la definizione di contesti formali di riferimento e metodologie di lavoro.
L'esperienza acquisita dalla Comunità Montana nel contesto della partecipazione al processo di A21 della Provincia di Torino prima, e con l’avvio del proprio processo di A21 poi, dice chiaramente quanto tali azioni di accompagnamento siano necessarie e come, allo stesso tempo, si presentino impegnative e delicate.

A cominciare dai primi passi fatti nella direzione di una organica valutazione dello stato dell'ambiente, è necessario immaginare e mettere in atto interventi che consentano, da un lato, di gestire la raccolta e la produzione dei dati entro una cornice e secondo criteri generali espliciti e comunicabili, in autonomia dai programmi e dalle campagne di osservazione portate avanti da agenzie, enti e istituti diversi sul territorio della Comunità Montana; dall'altro, di raccordarsi con tutti gli attori che con il loro lavoro producono nuova conoscenza su questo territorio, operando tutte le necessarie negoziazioni cognitive e culturali, le traduzioni dai linguaggi tecnici e scientifici, al fine di rendere fruibili localmente, ed utili basi per la programmazione di politiche locali per lo sviluppo, risultati ed obiettivi del loro intervento.

In questo contesto si colloca la partnership con ARPA Piemonte, volta a coordinare, stabilizzare e rendere costanti nel tempo un vasto insieme di attività di monitoraggio ambientale ed altri progetti già in corso, individuando insieme le aree ed i tematismi intorno ai quali sviluppare interventi integrativi, nell'ambito di uno scambio continuo tra esperienze, rappresentazioni ed espressioni di bisogni locali da una parte, e competenze tecniche e scientifiche, dotazioni strumentali, metodologie riconosciute dall'altra.
Anche la presenza di numerosi Comuni della valle come partner del progetto e le collaborazioni e i contatti già in corso o in via di definizione con altri enti e soggetti importanti che agiscono sul territorio (Provincia di Torino, Politecnico di Torino, IPLA, ecc.) vanno nella direzione di un effettivo ed operativo coordinamento: tra gli obiettivi impliciti del progetto c'è infatti quello di interpretare, leggere lo spazio amministrato dalla Comunità Montana in termini di sistema territoriale, valorizzandone la complessità e la multidimensionalità.

Tale approccio integrato deve manifestarsi sin dalle prime stesure del Rapporto sullo Stato dell'Ambiente, anche per evitare che l'opportuno ricorso a metodologie validate a livello nazionale ed internazionale si appiattisca su un'interpretazione eccessivamente tecnica o su un'applicazione pedissequa e acritica di modelli concepiti per altri contesti (in particolare per quelli urbani), immiserendo o normalizzando le potenzialità derivanti dalle molte peculiarità e specificità di questo territorio.
Questo è vero innanzi tutto relativamente alla scelta di indicatori adeguati a valutare e misurare le dinamiche dello sviluppo locale, che devono da una parte spingersi oltre alle semplici dimensioni fisiche dell'ambiente, e dall'altra dar conto delle relazioni micro/macro tra i mutamenti, gli impatti, le emergenze locali e l'apporto alle dinamiche globali che questi stessi fenomeni costituiscono, o l'influenza che i processi sovralocali su di essi esercitano.
I risultati attesi comprendono, oltre all'esecuzione dei programmi d'azione più sotto specificati, la continuità del processo di A21 verso la definizione del Piano d'Azione ambientale; la partecipazione convinta della società locale nei suoi attori più rappresentativi; la definizione, il rafforzamento, la crescita di nuove reti di relazioni, alleanze, cooperazione interne al territorio ed oltre i suoi confini; l'aumento del capitale sociale intorno alla sostenibilità come orientamento portante dello sviluppo locale.
Le azioni previste possono essere descritte separatamente come azioni dedicate a perseguire gli obiettivi generali del processo di A21 e progetti di intervento in alcuni settori ed attorno a particolari emergenze locali, concepiti ed interpretati come struttura portante ed operativa intorno alla quale organizzare concretamente l’intero processo.

Fanno parte del primo gruppo l'organizzazione e la visualizzazione su un'unica piattaforma digitale dei dati e degli assetti territoriali esistenti o rilevati, insieme al lavoro di integrazione/implementazione delle reti di monitoraggio , in collaborazione con ARPA-Dipartimento di Grugliasco; la realizzazione del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente (anche attraverso la diffusione e la discussione pubblica dei risultati preliminari ed intermedi del lavoro, al fine di produrre un documento riconosciuto nel suo valore, condiviso nei presupposti, comprensibile nei linguaggi), affiancata e seguita da attività di divulgazione all'insieme più vasto dei cittadini della Comunità Montana, con incontri e pubblicazioni; l'insieme delle attività preparatorie per la costituzione del Forum di A21 , che comprendono l'individuazione e il contatto con i potenziali aderenti, la ricognizione delle attività e dei bisogni espressi dagli attori locali portatori d'interesse, la realizzazione di momenti di informazione/sensibilizzazione su A21 Locale e sui processi di sviluppo sostenibili, anche nelle forme di seminari di lavoro rivolti agli amministratori e funzionari della PA della Comunità Montana e dei Comuni, la realizzazione di un centro di documentazione sull'intero processo presso la Comunità Montana.

I progetti d'intervento e studio, in coerenza con le azioni relative agli obiettivi generali, si articolano intorno ai temi dell'integrazione delle conoscenze sulle dinamiche d’impatto che pesano sul territorio; della salvaguardia, gestione e manutenzione delle emergenze ecologiche e paesaggistiche, di origine antropica o naturale; della valorizzazione di risorse rinnovabili locali, siano esse, dal punto di vista del loro significato economico, principalmente di natura biologica, vocate alla fruibilità ricreativa o turistica, energetiche.
Pur non potendosi costruire una corrispondenza univoca ed analitica, stante la natura di intervento integrato dell'insieme delle azioni, possiamo genericamente e per amor d'ordine affermare che del primo gruppo fanno parte l'istituzione di un sistema sperimentale di biomonitoraggio della dispersione di inquinanti diversi nei sistemi ecologici mediante l'uso di api domestiche come bioindicatori ; il censimento delle attività produttive inquinanti , oggetto di specifica collaborazione con ARPA, che ha come obiettivo primario il censimento dei sistemi industriali differenziandoli per tipologie produttive e in ragione della loro specifica localizzazione geografica e delle caratteristiche dei sistemi emissivivi, comprensiva di una valutazione della qualità e quantità dei carichi inquinanti prodotti; la redazione di una cartografia generale per tutto il territorio della Comunità Montana sul tematismo della compatibilità acustica, in collaborazione con il Politecnico di Torino, anche come supporto e riferimento di coordinamento per la zonizzazione acustica a base comunale; l'avanzamento del Piano cave di valle , con la definizione di una metodologia finalizzata all'emissione dei pareri di competenza della Comunità Montana, integrato da azioni di monitoraggio sulle zone di discarica e/o stoccaggio degli inerti.

Al secondo gruppo fanno riferimento la determinazione e il censimento degli agroecosistemi della valle e l'analisi delle azioni appropriate ad una corretta gestione dei terreni, e in particolare delle superfici agricole che risultano ad oggi abbandonate, nonchè la definizione di buone pratiche e l'individuazione di strumenti amministrativi e fiscali per una manutenzione ordinaria del territorio più efficace (l'agricoltore e i suoi saperi come presidio degli equilibri territoriali e paesaggistici) e più efficiente (riduzione e razionalizzazione dei costi collettivi).

Nel terzo gruppo si possono collocare la valorizzazione della biodiversità agricola e naturale , che deve essere preceduta da un censimento ordinato ed organico; la costituzione e/o il ripristino delle reti ecologiche di collegamento tra porzioni del territorio, in particolare i due versanti della valle, separati dall'intensa infrastrutturazione ed urbanizzazione del fondovalle, in vista di una rivalutazione del profilo paesaggistico e della fruibilità, secondo i criteri assunti a livello nazionale e locale da ANPA e ARPA; l'avvio, sul patrimonio forestale pubblico, di un sistema di gestione della risorsa legno che si configuri come la realizzazione di una filiera forestale completa, conferendo qualità e maggiore sicurezza al patrimonio boschivo locale, nuove occasioni imprenditoriali e di reddito, e che preveda l'utilizzo degli scarti produttivi in una centrale a cippato per la produzione di calore.

Il progetto A.L.P (Agenda 21 Locale Partecipata – Valsusa sostenibile).
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